Fumettista, scrittore e fotografo

Umberto Forlini

Umberto Forlini, è un maestro di scuola elementare (laureato in Ingegneria della Fantasia) alla costante ricerca di nuovi modi di insegnare.

Ideando i collaudati FUMETTI DIDATTICI ANIMATI, ha trovato una brillante soluzione a questa sua esigenza. I tanti personaggi a fumetti che corrono nelle praterie della sua creatività lo aiutano a sognarsi come un “allevatore di fumetti”. Scrittore di libri, fotografo ed esperto in illustrazioni a fumetti per ragazzi, svolge la sua attività dal 1978, quando aveva 25 anni.

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08/02/2022 – Ufotto Leprotto compie 40 anni!

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Dicono di me

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DELLA TUSCIA
aa.2020/21
NIBELUNGHI POP: LA NARRATIVA ODIERNA A FUMETTI E CARTOON
L’intento parodistico dei fumetti, va di pari passo con il loro impiego a fini didattici: è il caso dei fumetti didattici animati©, ideati da Umberto Forlini (Bergamo, 1953), insegnante, fumettista, fotografo e scrittore. Vincitore nel 2008 della 41ma edizione del Premio Letterario H.C. Andersen di Sestri Levante con la fiaba inedita “Ci spostiamo!”, si è guadagnato l’iscrizione nell’Albo d’Oro Andersen. La “Saga dei nibelunghi” di Forlini ha avuto origine tra il 2010-11, pubblicati sul sito “Ufotto Leprotto” (nato nel 1982), di cui l’autore ne è tanto il fondatore quanto il curatore, essendo esperto informatico. In 14 pagine animate il carme tedesco medievale è rielaborato attraverso i vari personaggi che rendono la storia ben accessibile anche ai bambini, divenendo così uno strumento estremamente utile per introdurre la materia sin dai primi anni di scuola. Il successo del fumetto animato è da ricercarsi nella coniugazione tra illustrazione fumettistica (nell’accezione notoriamente riconosciuta) e animazione, dando vita ad un ibrido che ricorda un mini-cartoon. Partendo dall’ipotesto tedesco, ci si concentra in particolar modo sul nucleo narrativo di Sigfrido e il tesoro dei Nibelunghi, con notevoli differenze rispetto all’equivalente disneyano. Mantenendo la denominazione originaria dei protagonisti, si ha la loro rappresentazione grafica coerentemente all’originalità del sito. In assenza di un narratore esplicito, l’evoluzione del racconto viene assegnata alle didascalie che accompagnano e talvolta vengono integrate all’interno delle illustrazioni stesse. Il lessico utilizzato è contemporaneo e particolarmente adatto a un pubblico di scolari, essendo privo di termini anacronistici. L’effetto umoristico viene affidato ai dialoghi e ai messaggi contenuti nei balloons, che favoriscono la comprensione e memorizzazione degli eventi; Esemplificando, nella seconda parte della narrazione, durante l’incontro tra Crimilde e Attila si assiste a tale scambio di battute:
Attila: “Ehi, sono forte, so contare fino a unno Unno…unno…unno”
Crimilde: “Atti… te l’ho insegnato tante volte… dopo l’unno c’è il 2, poi il 3 e così via! Come farà a vendicarmi questo, imbranato come è…”
Inoltre, si ha un travestimento parodistico in riferimento ai Sassoni (nome che deriva da sax, che indica il “pugnale”, arma caratteristica di questo popolo), che diventano nel fumetto dei veri e propri sassi dalle dimensioni considerevoli, e le ondine del Reno che, al contrario delle tradizionali raffigurazioni iconografiche delle figure mitologiche come fate, ninfe o sirene, vengono rappresentate secondo il loro significato letterale. La fedeltà nei confronti del testo-fonte è evidente: le vicende rimosse nelle versioni Disney a causa dei canoni di liceità, vengono qua inserite nella narrazione (benché sottoposte a un processo di edulcorazione). Si fa quindi riferimento tanto al tradimento-inganno di Brunilde con Sigfrido, quanto alle uccisioni, in particolare di Hagen e Crimilde. L’intento didattico in Forlini è una finalità essenziale alla base del suo lavoro, che richiede la massima trasparenza e conformità circa le opere originali, che esplicitano talvolta una cruda realtà. Non si ha quindi una morale manifesta, bensì, sarà interesse del lettore ricavare un insegnamento dalla materia secondo la propria visione e interpretazione.
Avendo sottolineato come i fumetti animati siano dei mini-cartoon, si possono interpretare come uno strumento che cerca (nel periodo di massima evoluzione dei mass media) di accattivarsi un pubblico sempre maggiore di lettori, desiderosi di innovazione.
Estratto di tesi. Laurea con lode di Elena Durantini
L’Orlando Furioso nel fumetto italiano
di MARCO ARNAUDO
(estratto del Saggio pubblicato sul volume “L’Orlando Furioso nello specchio delle immagini” edito dall’ ISTITUTO DELLA ENCICLOPEDIA ITALIANA FONDATA DA GIOVANNI TRECCANI ROMA)

Un esempio piuttosto articolato che rientra nel nostro campo d’indagine è la versione dell’Orlando Furioso composta e pubblicata da Umberto Forlini sul suo sito internet www.ufottoleprotto.com. Forlini è prolifico autore di fumetti didattici che servono da sommari e schemi-guida per opere letterarie classiche e curricula scientifici, ad uso soprattutto dei giovani. Per l’Orlando Furioso, Forlini ha approntato una versione a fumetti che è di fatto un buon riassunto – non sempre godibile nella lettura proprio per l’intensa e frastornante sequenza di eventi che vi è compressa in poco spazio, ma utile come strumento di avvicinamento al testo di Ariosto e spesso divertente nelle trovate grafiche. Tecnicamente parlando, l’Orlando Furioso di Forlini è un ibrido tra fumetto e narrativa illustrata, in quanto la vicenda si sviluppa quasi interamente attraverso un riassunto di materiali ariosteschi che scorre in cima a ogni vignetta, mentre le immagini rendono più accattivante la lettura e aggiungono umorismo, ma non contribuiscono in modo preponderante all’ossatura del racconto. Quello che piuttosto rende interessante l’esperimento è l’impiego in queste immagini di animazioni grafiche, che consentono a vari elementi del disegno di muoversi, apparire, svanire, o cambiare di colore e dimensione davanti agli occhi del lettore. In questo Forlini impiega il mezzo elettronico come autentico strumento espressivo e non come semplice supporto materiale, andando a valorizzare proprio quei vantaggi e quelle possibilità che differenziano la pagina digitale da quella cartacea. Così nell’episodio di Angelica sull’isola di Ebuda (fig. a p. 652)34, il lettore vede alzarsi e abbassarsi le onde ai piedi della fanciulla legata al masso, lo scudo magico di Ruggiero emana un raggio laser il cui movimento è visibile, le ali dell’ippogrifo sbattono di qua e di là, e il momento in cui Ruggiero si dimentica di Bradamante alla vista di Angelica (XI, 2) viene rappresentato da un’immagine di Bradamante che sparisce gradualmente dalla pagina per venire sostituita da una di Angelica. Alla vignetta successiva è Angelica, che indossa l’anello magico, a scomparire nel nulla, lasciando il povero Ruggiero da solo e in mutande in mezzo a un boschetto pieno di uccelli canterini (sottolineo questo dettaglio per notare la cura con cui Forlini rende l’ariostesco bosco «di querce ombrose / dove ognor par che Filomena piagna», X, 113). Analogamente, alla sequenza della pazzia di Orlando (fig. a p. 653)35 vediamo apparire sulla tavola le onomatopeiche «bang bang» per indicare i simbolici colpi di pistola che Orlando disperato vorrebbe spararsi in testa, assistiamo ai movimenti della ruspa con cui Orlando distrugge il luogo degli amori tra Angelica e Medoro, e vediamo il sole e la luna passare sopra Orlando per indicare il trascorrere del tempo nei tre giorni di catatonia descritti da Ariosto in XXIII, 132. Le animazioni dunque contribuiscono non solo a mostrare i movimenti di cose e personaggi all’interno della storia, ma anche ad esprimere significati simbolici, stati mentali, e concetti per vari motivi difficili ad esprimersi tramite un’immagine fissa (come il trascorrere del tempo). Altre versioni e rifacimenti dell’Orlando Furioso in fumetto digitale non sempre risultano altrettanto fedeli od ossequiosi, e anzi possono impiegare i materiali ariosteschi come base di partenza per giochi umoristici sospesi tra la parodia e il puro divertissement demenziale.

ISTITUTO DELLA ENCICLOPEDIA ITALIANA FONDATA DA GIOVANNI TRECCANI ROMA
© PROPRIETÀ ARTISTICA E LETTERARIA RISERVATA ISTITUTO DELLA ENCICLOPEDIA ITALIANA FONDATA DA GIOVANNI TRECCANI S.P.A. 2014
ISBN 978-88-12-00517-8